Roma Imperiale .
L’epoca imperiale si inaugura con la salita al trono di Ottaviano , proclamato Augusto il 23 gennaio del 27 a.C , è da questo momento che Roma diventa il centro culturale dell’impero anche se per Arte romana si intende ogni forma d’arte presente entro i confini dell’impero , tuttavia questi erano influenzati da quella che era l’arte della città di Roma il cui orientamento era divenuto , sia in campo plastico che architettonico , di tipo monumentale .
Per quanto riguarda l’Architettura Augusto si dedicò principalmente al restauro degli edifici sacri e alla ristrutturazione della città di Roma , per prima cosa limita l’altezza delle Insulae che non dovevano superare i 70 piedi di altezza . Si ebbe un grande uso del marmo per adeguare gli edifici ed i monumenti alla grandiosità della nuova capitale dell’ Impero , tra gli edifici fatti costruire da Augusto ci rimane memoria nel Regestae la curia ed il tempio di Apollo edificati sul colle Palatino , restaurò il Campidoglio e il teatro di Pompeo ,gli acquedotti e il foro di Cesare , nei suoi progetti di ristrutturazione ed edificazione coinvolse anche gli amici così che Agrippa promosse la costruzione del primo Pantheon Spicca in modo particolare la riorganizzazione dei fori , Augusto promuove , nel foro la costruzione del tempio del Divo Giulio , inoltre avvia la costruzione del proprio foro (Foro Augusteo) , il quale possedeva una pianta rettangolare porticata al centro del quale si ergeva una statua di Augusto , il lato settentrionale era chiuso da un muro ,a ridosso di questo vi era il tempio di marte Ultore , all’interno del foro erano presenti delle illustri decorazioni ,come quadri realizzati dalla mano di Apelle avente come soggetto i trionfi di Alessandro Magno .
Il tempio di Marte Ultore , edificato in occasione di un voto dell’Imperatore rivolto al Dio Marte per ottenere la vittoria contro i cesaricidi , l’edificio presentava un’esedra nella quale erano poste le statue di marte e Venere e le insegne delle legioni romane restituite dai parti .Il complesso era interamente edificato in marmo , per il tempio venne utilizzato del marmo bianco , per le colonne dei portici , per i pavimenti e per i rivestimenti interni venne utilizzato il marmo policromo . Altro edificio voluto dall’Imperatore fu il mausoleo , questo presentava pianta circolare e ai lati della porta vi erano inserite delle tavole con l’autobiografia dell’imperatore e degli obelischi . Alla morte di Augusto si ha una svolta artistica solo sotto l’impero di Nerone , egli per prima cosa fece realizzare la Domus Transitoria ma questo edificio venne distrutto nell’incedio avvenuto nel 64 d.C , Nerone così cominciò a confiscare dei terreni per poter realizzare un nuovo grandioso progetto : La Domus Aurea , il progetto venne affidato agli architetti Severo e Celere i quali idearono una costruzione basata su una serie di edifici sparsi che aprivano le proprie vedute su giardini e terrazze all’interno vi erano numerose statue ,tra cui , molto probabilmente , il Laocoonte le decorazioni pittorica appartenevano al quarto stile , Nerone però si tolse la vita ancor prima che la sua reggia fosse terminata e in pochi decenni la Domus Aurea venne smembrata e smantellata .
Con la Morte di Nerone si avvia un nuovo periodo che non vede più al potere la dinastia Giulia , dopo un anno nella quale si succedettero ben quattro imperatori , si arriva all’elezione di Tito Flavio Vespasiano , è lui che decide la demolizione della domus Aurea in modo da poter nuovamente dividere il territorio tra i cittadini romani , solo una parte del territorio viene destinato ad un’opera pubblica , è in corrispondenza della parte occupata da uno stagno che viene edificato il Teatro Flavio , conosciuto come Colosseo , l’edificio è alto 49 metri ed è diviso in quattro ordini realizzati in travertino ,il primo ordine presentava colonne di tipo dorico , il secondo ordine era composto da colonne di tipo ionico e il terzo ordine le presentava di tipo corinzio , tutti e tre gli ordini presentavano ottanta aperture aventi arco a tutto sesto , il quarto ordine era caratterizzato da semicolonne che dividevano ottanta riquadri all’interno della quale , in modo alternato si aprivano delle finestre , l’edificio era munito di sessantasei ingressi che immettevano alle gradinate , inoltre il colosseo era dotato di velarium , telone con la quale ci si riparava dalla pioggia durante i giochi o dal sole troppo forte . Con la morte di Tito (primo figlio di Tito Flavio vespasiano) che si inaugura l’uso dell’Arco di Trionfo , il primo arco fu realizzato interamente in marmo pentelico e fu dedicato a Tito ( è un’iscrizione dedicatoria che ce lo conferma) fu edificato all’imbocco della Via sacra e presentava un solo fornice , su ogni lato vi erano quattro semicolonne composite , su tutti i lati dell’arco correva un fregio raffigurante la cerimonia del trionfo di Vespasiano e Tito dopo la conquista di Gerusalemme , , ai lati dell’archivolto vi erano due vittorie alate e sulla chiave di volta vi erano le raffigurazioni allegoriche della città di Roma e del Genio del popolo romano , il fornice all’interno presentava una volta a cassettoni al centro del quale vi era raffigurata l’Apoteosi di Tito , inoltre sulle pareti interne vi erano due pannelli realizzati a rilievo che raffiguravano i momenti culminanti della processione , questo arco inaugura anche un nuovo modo di intendere il rilievo , infatti le realizzazioni non si muovono su di un piano dritto , ma si presenta con uno sfondo concavo e i personaggi che segnuono una linea convessa in modo da accentuare la tridimensionalità della composizione e nel tentativo di rendere lo spettatore partecipe .
A Tito succedette il fratello Domiziano che ebbe in mano il regno per dieci anni , a lui si deve la realizzazione della reggia detta appunto di Domiziano , l’architetto che la ideò fu Rabirio , egli la dotò di due ingressi uno dava sulla Domus Flavia , l’altro sulla Domus Augustana , le domus erano collegate tra loro attraverso dei giardini , inoltre esso si innalzava su due piani che possedeva eguale importanza , la grandezza di questo palazzo si deve alla nuova concezione con cui è costruito , infatti per la prima volta nell’architettura romana sono presenti sale non di tipo funzionale .
Durante la prima età imperiale si assiste anche al fenomeno della monumentalizzazione degli edifici termali . questi complessi prevedevano la presenza di una stanza adibita a spogliatoio , munita di fontana per lavaggi parziali e di panche in muratura che fungevano da sedili , inoltre vi erano nicchie e mensole ove venivano collocati i vestiti . Il laconicum era una sala adibita a sauna riscaldata da un grande braciere posto al centro , (in seguito sostituito dall’ipocausto )Il calidarium era un ambiente dotato di piscine di acqua calda , vi era poi un tepidarium che serviva per non provocare forti sbalzi di temperatura a coloro che volevano passare nella sala del frigidarium avente piscina di acqua fredda .Altri ambienti erano la natatio e i giardini che possedevano una piscina scoperta con attorno dei muri decorati .con colonne e statue Vi era infine la palestra che consisteva in un ambiente aperto circondato da tre lati da portici con annessi ambienti .
In età tardo imperiale le terme acquistarono monumentalità fino a diventare complessi polifunzionali . Le più importanti sono le terme di Traiano , le terme di Caracalla e le terme di Tito .
Le Arti Plastiche :
Augusto inaugurò un’epoca di tipo classicheggiante ,dove vengono ovviamente ripresi i modelli della Grecia classica che aveva la tendenza ad idealizzare i suoi personaggi . In età Augustea spicca la voglia di far palese l’appartenenza alla gens Julia , rimarcando il mito della discendenza da Enea e Venere . L’adozione di modelli classici è evidente nell’Augusto di Prima Porta che ricalca il modello del Doriforo , Augusto è ritratto nel momento in cui , con la mano alzata chiede silenzio alla sua gente , la corazza che porta è interamente decorata ,al centro è visibile la scena in cui Crasso riceve le insegne da parte del re dei parti , ai lati vi sono le personificazioni della Pannonia e della Germania .In questa statua è evidente il concetto di un Augusto idealizzato , eroico e fiero per il suo ruolo di condottiero , questa in generale era la prima tendenza ideologica di Augusto , in un secondo momento Augusto vuole marcare il concetto di uomo saggio e mite , cercando i questo modo di rassicurare il suo popolo , un esempio di questo nuovo modo di apparire è dato dal “Augusto in veste di Pontefice Massimo”. Una differenza sostanziale vi era tra la ritrattistica ufficiale e quella privata , se ci soffermiamo a guardare due ritratti dell’imperatore Tiberio ci accorgiamo con facilità che nel ritratto ufficiale anche se il volto mantiene i lineamenti reali del soggetto esso è in qualche modo idealizzato , nel ritratto privato invece i tratti sono fortemente realistici e non nascondono i segni di una vita dura e faticosa , non vi è quindi alcuna idealizzazione.
Principale committente dell’età imperiale fu ovviamente l’imperatore ed il senato , infatti si era instaurato un rapporto di scambio tra senato , principe e popolo . Augusto provvedeva risistemare e costruire nuovi edifici , in cambio il senato edificava monumenti ad Augusto in segno di riconoscenza , tra questi il più importante è l’Ara Pacis , con la quale si ringrazia e celebra Augusto per la pace donata all’impero . Esso venne edificato nel Campo Marzio e venne inaugurato il 30 gennaio del 13 a.C , l’opera era realizzata incompletamente in marmo , ed era costituito da un recinto nella quale si trovava un altare a pianta rettangolare , sia il recinto che l’altare erano decorati a bassorilievo , la parte esterna era diviso in due registri da una meandro nella parte bassa vi è un fregio di foglie di acanto , nella parte superiore vi erano raffigurate scene mitologiche riguardanti la nascita di Roma , e il mito di Enea , vi è anche raffigurata una processione che rievocava la processione avvenuta nel giorno dell’ inaugurazione , in queste scene Augusto porta le vesti di Pontefice Massimo , in realtà il rilievo non rappresentava la processione avvenuta in occasione dell’inaugurazione del monumento ,ma era un modo di raffigurare tutti i componenti della famiglia imperiale .Da ricordare che i componenti delle rappresentazioni era realizzati quasi a tutto tondo o a bassorilievo a seconda della loro importanza gerarchica . All’interno l’ ara pacis presentava una decorazione che imitava un recinto provvisorio composto da una staccionata e da Bucrani(teschi di Toro) che reggevano ghirlande.
Per quanto riguarda la pittura è durante l’età imperiale che si sviluppano il terzo ed il quarto stile , anche in questo caso , come per il primo ed il secondo stile , le maggiori testimonianze provengono dai resti delle case pompeiane , direttamente da Roma invece sono arrivati 45 pannelli che originariamente erano collocati nella domus transitoria e che purtroppo oggi sono in pessimo stato , un’altro importante documento pittorico è certamente quello di Villa Farnesina .
Il terzo stile possedeva una grande semplicità ed un rigore delle forme e dello spazio , ogni riquadro presentava delle colonne che avevano forma di fusti vegetali , entro tale cornice venivano raffigurati paesaggi bucolici , esemplare per questo stile è la casa Livia sul colle palatino .
Il IV stile appare a noi il più attestato , infatti al momento dell’eruzione del Vesuvio era questo lo stile maggiormente usato , in questo stile si diffonde l’uso della macchia di colore con le quali erano resi i paesaggi , entro delle finte architetture vi erano raffigurate nature morte o statue ( non come nel II stile che vedeva protagonista uno sfondamento dello spazio ) come detto in precedenza la maggiore testimonianza di questo stile a Roma fu la Domus Aurea realizzata dal pittore Fabullus . Le nostre conoscenze pittoriche si fermano qui ,ciò è dovuto al fatto che è la città di Pompei che attestava lo stile pittorico e con l’eruzione si ebbe un termine per quanto riguarda le testimonianze di questo genere .






